Top menu

La bellezza non ha sbarre

Stampa Email Pubblicato Mercoledì, 01 Giugno 2016 14:08

Bongo il gorilla del Giardino Zoologico di Roma

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lo ricordo con una luce vivida, i suoi occhi, la sua tristezza. Accovacciato in un angolo con le spalle al pubblico, quella sorta di massa informe, e dis-umana, che si recava a osservarlo le domeniche e i pomeriggi assolati. E io con loro, facevo sì parte di una massa. Ero bambina e mi si gelava il cuore a vederlo là senza natura, senza i suoi alberi, la sua storia dissolta dietro le sbarre e dietro quel vetro che ricordo come fosse ieri. Il vetro dietro al quale Bongo, il gorilla del Giardino Zoologico di Roma, dal ’66 disperato guardava oltre. Il Gorilla magnifico e fiero vittima dell’insensato, della “supremazia umana” che vieta, obbliga e uccide. Ogni suo sguardo per me era una pugnalata, mi trafiggeva, mi trasmetteva quel dolore silente, garbato e fiero. I nostri occhi qualche volta – poche – si sono incrociati e io, bambina, avevo chiaro il concetto di libertà; crescevo con i documentari di Dian Fossey e i gorilla per me erano l’espressione della bellezza, della magnificenza di esseri unici.

Leggi tutto: La bellezza non ha sbarre

Pianeta carne

Stampa Email Pubblicato Mercoledì, 01 Giugno 2016 13:42

allevamenti intensivi



Articolo pubblicato nel trimestrale Oipa "Gli Altri Animali" Primavera 2016


“Aushwitz inizia ovunque qualcuno guarda ai mattatoi e pensa : sono solo animali"

Theodor Adorno, filosofo tedesco (1903-1969)

 

Numeri, pacchetti incellofanati, carcasse abbandonate, pezzi di corpi che non hanno più storia, dimenticati. Ogni anno nel mondo vengono uccisi 150 miliardi di animali, 150 miliardi di esseri senzienti che fanno parte della “nostra catena alimentare”; siamo umani giusto? Quindi come il leone insegue e dilania la gazzella per cibarsene, anche noi umani abbiamo il diritto di uccidere. Questo senso di diritto alla sopravvivenza – a spese degli animali – è il concetto fondante dell’alimentazione moderna, fatta di grande distribuzione, di capitalismo, di consumo sfrenato ad ogni costo, di cibo per umani.

Umani che creano industrie e multinazionali per nutrire loro stessi e a loro volta diventano nutrimento, inconsapevole, per il meccanismo malato della Società dei Consumi.  Gli umani fanno e disfano, gestiscono la società in base alle loro esigenze: la sperimentazione animale per sopravvivere alle malattie nefaste, l’industria della pelliccia per potersi proteggere dal freddo,  il circo e tutte le feste nelle quali gli animali sono utilizzati per l’aspetto ludico, e per insegnare ai propri figli che gli animali vanno tenuti in gabbia per il piacere di poterne disporre quando se ne ha voglia, l’industria alimentare per potersi nutrire.

Leggi tutto: Pianeta carne

Correre, lavorare, morire, la vita di un cavallo

Stampa Email Pubblicato Mercoledì, 01 Giugno 2016 13:50



Articolo pubblicato nel trimestrale Oipa "Gli Altri Animali" Primavera 2016

 

Animali da lavoro, da fatica, da svago e sostegno a problemi emotivi. Animali schiavi di una società umana che sfrutta e utilizza ogni mezzo possa essere d’aiuto allo “sviluppo” della società moderna, malsana e crudele. Animali da sport, da terapia, animali uccisi finito il loro compito: quello di servire gli umani.

 

Abbiamo deciso che così è.

 

Amare vuol dire rispettare, nell’accezione moderna invece amare vuol dire utilizzare per i propri scopi e fini. Spesso sui social incappiamo in appelli dilaganti e insistenti, su cani e gatti, oppure piccoli roditori in cerca di stallo o adozione. Si firma per petizioni contro illeciti. Si pensa agli animali d’affezione in maniera selettiva, alcuni sì, molti altri no. La selezione è funzionale anche alle possibilità, occuparsi di tutti gli animali non è possibile, certo, poi soprattutto se ogni tanto capita che quell’animale tanto carino che vedevi pascolare su un prato, te lo ritrovi nel piatto, si chiudono gli occhi, si gira la testa dall’altra parte e la vita continua.

Leggi tutto: Correre, lavorare, morire, la vita di un cavallo

Roma Caput crudelitatem, con Ignazio Marino vince la vivisezione

Stampa Email Pubblicato Venerdì, 14 Giugno 2013 12:28

Ignazio Marino, ricercatore scientifico e accanito sostenitore della sperimentazione animale è il nuovo sindaco di Roma.

Roma ha un nuovo sindaco Ignazio Marino, scienziato, politico, uomo vicino alla gente. L’aspetto  celato da quel suo sorriso di plastica, da quell’immota espressione di cera, è forse a pochi noto, anche se Roma nell’ultimo periodo era tappezzata di manifesti contro di lui, soprattutto contro il suo lato oscuro: quello di ricercatore scientifico. Ignazio Marino, spero che chi l’ha votato lo sappia perché ormai per cambiare idea è un po’ tardi, è un accanito sostenitore della ricerca su animali, un vivisettore in poche parole. Roma ha un sindaco vivisettore, e per recitare una citazione di Paul Watzklavick  niente di più sbagliato nel pensare che l’opposto del male sia necessariamente il bene, è questione di sfumature.  Un ballottaggio infausto dal quale comunque Roma ne sarebbe uscita perdente, in balia di politiche devianti e opportunistiche.

Leggi tutto: Roma Caput crudelitatem, con Ignazio Marino vince la vivisezione